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Entra nel vivo il piano di salvataggio per la digitalizzazione italiana.
Dopo la chiusura delle domande l’11 maggio, è in corso la valutazione del bando per il Fondo Nazionale per la Connettività (FNC). Gestito da Invitalia e Infratel, il piano investe 712,5 milioni di euro del PNRR per portare la fibra ultraveloce a 1,8 milioni di civici rimasti esclusi dai precedenti interventi. La scadenza ufficiale per il completamento dei lavori è fissata al 30 giugno 2030.
Per accelerare i cantieri, il bando introduce il Modello a Contributo: lo Stato finanzia il 70% dell’opera a fondo perduto, mentre il 30% è a carico degli operatori privati, che manterranno la proprietà della rete. Diviso in 7 macro-lotti geografici, il piano impone prestazioni minime di 1 Gbps e reti predisposte per scalare fino a 10 Gbps. Attualmente la commissione sta esaminando le offerte dei principali provider per assegnare i lavori e far partire i nuovi cantieri.
In questo scenario di profonda trasformazione, E.S.S. segue da vicino l’evoluzione della situazione. Già solido punto di riferimento sul mercato, l’azienda conferma il proprio impegno in prima linea e si dichiara pronta a supportare gli operatori nelle nuove sfide infrastrutturali e tecnologiche previste dal piano.
“Per la E.S.S.” chiosa Alessandro Di Napoli Resp. Sviluppo dell’azienda, “connettere il Paese non è solo una questione di cavi e infrastrutture, ma la promessa di costruire ponti invisibili verso il domani: siamo convinti che la vera innovazione non stia solo nel raggiungere il futuro prima degli altri, ma nel fare in modo che nessuno rimanga indietro.”
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